Quali sono i migliori tessuti per le mutande da donna: approfondimento

Gli indumenti intimi sono una tradizione antichissima dell’uomo che può essere fatta risalire agli antichi egizi, i quali sotto i loro abiti portavano della stoffa che ricopriva le loro parti intime, tutto ciò valeva solo per i più ricchi, di rado accadeva tra i più poveri.

Andando avanti nei tempi, le tradizioni dell’intimo si sono gradualmente modificate, fino ad oggi, un periodo in cui le industrie tessili creano abbigliamento intimo su misura per i nostri corpi e le nostre necessità, particolarmente: slip, reggiseni e canottiere.

Funzioni delle mutande da donna

Lo slip femminile si può definire uno dei pochissimi capi di cui una donna non può fare a meno, per tutte le funzioni che adempie sul suo corpo, ovvero:

  • Sostiene, quindi esercita un lavoro oltre che nelle parti intime anche su fianchi e zona addominale;
  • Protegge i nostri capi da sudore e secrezioni del nostro corpo che altrimenti ci macchierebbero.

Infine, vi è una funzione che può essere fatta risalire decisamente ai tempi moderni, ovvero quella estetica.

Esattamente donne! Inutile negare che la prima cosa che cattura la nostra attenzione mentre siamo a fare spese, sono i colori, i modelli e le decorazioni, specialmente nelle più giovani.

Questo perché nella società si è insinuata l’idea di un intimo creato per sedurre, per rendere più sensuale chiunque lo indossi, e quindi più desiderabile.

La scelta del tessuto

Il tessuto, anche se molto spesso viene sottovalutato, dovrebbe essere il fattore primario a richiedere la nostra attenzione, perché è proprio esso a garantirci benessere o malessere e a dover essere scelto secondo le proprie abitudini di vita in cui il vostro intimo ci accompagnerà.

Tessuti naturali

I tessuti naturali, come dice la parola stessa, sono reperibili in natura e possono perciò avere sia origine animale che origine vegetale.

Nel primo caso, può essere un esempio la seta o la lana, mentre per il secondo caso un classico esempio sono il cotone e il lino.

Tuttavia c’è da sottolineare che ne lana ne lino, vengono molto usati per la biancheria intima in quanto le loro proprietà non gli consentono di adempiere alle funzioni sopracitate.

Nel caso del cotone e della seta la situazione cambia, in quanto per viceversa, sono i due tessuti più indicati per la fabbricazione dell’intimo.

Il primo è anallergico, fresco e leggero, pretegge e sostiene anche la pelle stessa da eventuali irritazioni, ma spesso, per renderlo ancora più efficiente lo si mischia all’elastan.

Per quanto riguarda la sera invece, solo lei è capace di conferire unicità a un capo intimo, con la sua leggerezza e freschezza, ma specialmente con il tocco lucido che conferisce.

Tuttavia in alcuni ambiti, il suo utilizzo è fortemente sconsigliato.

I tessuti artificiali

I tessuti artificiali, sono quelli di cui molto spesso vestiamo il nostro corpo, non danno particolari fastidi, ma credete possano essere adatti alle vostre parti intime?

Inizio col dirvi che hanno origine naturale, per esempio dalla cellulosa o altre proteine, le quali vengono modificate chimicamente per essere adattate alla richiesta del momento.

Un esempio di derivati di tale processo chimico potrebbero essere, la viscosa o l’acetato.

Per tutta questa serie di motivi, non li inserirei nelle categorie di tessuti indicate per la biancheria intima.

I tessuti sintetici

Questi ultimi tipo di tessuti vengono spesso confusi con quelli artificiali, credendo si tratti uno del sinonimo dell’altro.

In realtà le fibre sintetiche hanno comunemente origine dal petrolio, prime fra queste l’elastam e il nylon.

Il miscuglio di elastam e poliammide è oggi frequentemente usato per creare la microfibra ovvero un tipo di tessuto molto utilizzato nell’intimo dei nostri tempi.

Le microfibre riescono a dare una serie vantaggi come la traspirabilità e la morbidezzana, ma anche nel loro caso l’utilizzo è consigliato in determinati ambiti.

Quale tessuto scegliere per la biancheria?

Mie care donne, concludiamo questa selezione di tessuti affermando che il vincitore è senz’altro il cotone!

Ebbene sì mie care, questo tessuto è l’unico fra tutti che riesce a garantirci benessere e sicurezza, in qualsiasi momento o durante qualsiasi attività.

Essendo ipoallergenico é praticamente adatto a tutte, anche perché si adatta al nostro ph della pella.

È traspirante e assorbente allo stesso tempo e riduce la possibilità di attacchi fungini alle nostre parti intime.

Quale tipo di slip è più adatto a chi pratica sport?

Mentre si pratica dello sport è più che normale che il nostro corpo rilasci sudore e tossine, tuttavia se queste vengono assorbite da uno slip non traspirante, a lungo andare si potrebbero causare delle infezioni molto fastidiose nelle nostre parti intime; perciò durante la vostra attività fisica vi sconsiglio decisamente la seta e il pizzo, i quali risulterebbero anche molto scomodi durante il movimento.

Anche in questo caso regna sovranl il cotone!

Tuttavia vi sono anche altri tessuti specifici, elastici ancora più adatti quali: microfibra, polyestere e naylon.

Si tratta esattamente dei tessuti sintetici sopra spiegati.

Nonostante la scelta adatta o meno dello slip, il primo segreto per sentirsi bene, non è il tessuto ma l’igiene; per questo il consiglio per tutte voi è che nel caso sudiate, a prescindere dal materiale adatto o meno, andiate a cambiare subito lo slip.

Sono una studentessa all’università di Urbino Carlo Bo e frequento la facoltà di Informazione, Media e Pubblicità. Le mie passioni sono la lettura, la scrittura e la moda.

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