Pantaloni con cintura da donna: migliori prodotti di Agosto 2021, prezzi, recensioni

Questa guida riguarda i pantaloni, un indumento che in Occidente uomini e donne indossano quotidianamente in qualsiasi occasione.

Le origini e la storia di questo capo d’abbigliamento e la sua evoluzione nella moda e nella società saranno al centro di questo articolo.

Infine vedremo i vari modelli di pantaloni, nello specifico il modello di pantaloni con cintura da donna, in riferimento ai prezzi e alle recensioni di Agosto 2021.

Pantaloni. Cosa sono e come sono fatti

I pantaloni sono un indumento usato fin dall’antichità per proteggere le gambe. In primis i pantaloni proteggevano dagli agenti atmosferici come freddo pioggia, vento e sole, poi anche da eventuali aggressioni da parte di animali o anche uomini e armi.

Inoltre i pantaloni erano usati oltre che per proteggersi dagli agenti atmosferici, anche per andare a cavallo e lavorare.

I pantaloni sono un capo d’abbigliamento che unisce tutti i sessi e tutte le età. Almeno dagli anni ’50 in Occidente.

Ormai nel guardaroba di ogni donna, bambina o ragazza i pantaloni sono un must. I pantaloni infatti sono uno dei capi d’abbigliamento più usati da uomini e donne di tutto il mondo.

Pantaloni da donna. Un tabù fino agli anni ’50

I pantaloni sono l’indumento più pratico e versatile che esiste al mondo perché può essere usato in tutte le occasioni.

questo indumento ormai è unisex, ma prima era una prerogativa ad uso esclusivo degli uomini.

La diffusione dei pantaloni fra le donne è iniziata solo dopo gli anni ’50.

La donna e la sua posizione nella società sono infatti tutt’oggi oggetto di grandi dibattiti sociali e politici.

Prima degli anni ’50 le donne non potevano indossare i pantaloni per motivi etici.

Bisogna precisare che ancora oggi i pantaloni  sono l’indumento più usato in Occidente, perché in Africa e in Asia anche gli uomini usano il vestito come le donne.

Gli africani indossano tuniche lunghe, i giapponesi portano il kimono e i cinesi hanno un camice lungo fino ai piedi con piccoli bottoni sul davanti.

Giovanna d’Arco. L’eroina bruciata al rogo perché portava i pantaloni

Giovanna d’Arco era l’eroina e martire francese che nel 1431 fu addirittura messa al rogo per aver commesso l’eresia  di indossare i pantaloni. Giovanna d’Arco partecipava alle battaglie insieme ai soldati che erano al fronte e viaggiava, quindi aveva bisogno di portare un indumento comodo e pratico, adatto alle situazioni che viveva.

Le donne cominciarono solo ogni tanto a portare i pantaloni per andare in bicicletta alla fine dell’ 1800. Ma la società dell’epoca non vedeva di buon occhio questa pratica così anticonformista per l’epoca.

La stilista Coco Chanel negli anni ’20 disegnò modelli di pantaloni per le donne che facevano i lavori duri al posto dei mariti chiamati a combattere al fronte.

Questa nuova usanza provocò una brusca rottura con i canoni della belle époque a livello sia estetico che etico e sociale.

Ma il mondo non era ancora pronto tuttavia a sostenere un cambiamento così drastico.

Coco Chanel. La stilista con i pantaloni

Coco Chanel oltre a disegnare i pantaloni per le donne fu anche la prima ad indossarli.

La stilista negli anni ’20 inventò un outfit che dopo averlo indossato lei stessa andò di moda.

Coco Chanel infatti un giorno indossò dei pantaloni da marinaio per andare in spiaggia con un turbante sulla testa e degli occhiali da sole.

Questo nuovo outfit stravagante spopolò nel mondo femminile tanto che da allora in poi le donne cominciarono a portare i pantaloni per stare in casa o per andare al mare. Ma non per uscire ovviamente.

I pantaloni nella moda

Infatti prima che le donne potessero uscire liberamente per strada con un paio di pantaloni hanno dovuto aspettare fino agli anni ’50, quando il mondo ormai era cambiato totalmente. Anche se comunque le donne che lavoravano nei campi e in fabbrica indossavano i pantaloni per necessità.

Intanto prima degli anni ’50, tra gli anni ’30 e ’40, ricordiamo anche Marlene Dietrich che portava i pantaloni in alcuni film in cui recitava.

Il mondo uscì dalla seconda guerra mondiale completamente stravolto, sia a livello economico che sociale. La mentalità delle persone cambiò radicalmente, tanto che gli anni ’50 erano gli anni delle ribellioni giovanili contro il ceto perbenista borghese.

I pantaloni attillati addirittura erano un simbolo di questa contestazione giovanile, e gli uomini li portavano stretti ed arrotolati sopra le caviglie, mentre le donne indossavano il modello pinocchietto o addirittura i calzoncini a virata alta.

Questi outfit nuovi e trasgressivi avrebbero segnato il futuro della moda nel mondo occidentale.

Indossare i pantaloni ormai era normale negli anni ’60. Non era più un problema per nessuno che le donne indossassero i pantaloni.

Yves Saint Laurent fu il primo stilista che disegnò un completo giacca e pantaloni in sostituzione al tailleur giacca e gonna.

Ormai negli anni ’80 la donna con i pantaloni era il simbolo della donna in carriera.Le modelle di Giorgio Armani che sfilavano con i pantaloni erano lo stereotipo di questa immagine della donna  indipendente ed emancipata.

Tra gli anni ’70 e ’80 altri grandi stilisti come Balenciaga, Gucci, Versace e tanti altri contribuirono alla promozione dell’immagine della donna intraprendente.

Redattrice, copywriter e graphic designer.

Lavoro nel mondo della comunicazione e dei media da più di 15 anni.

Ho redatto e progettato numerose riviste di viaggi e per bambini, ideato e realizzato campagne pubblicitarie, ho pubblicato articoli redazionali sui maggiori quotidiani nazionali.

Sono appassionata di design e arredamento.

Mi piace dipingere e praticare sport come pole dance, surf e stretching.

 

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